Grazia Deledda, la contemporaneità e il grande errore

Vedo tanti romanzi sardi ambientanti in campi bucolici, dove pascolano greggi bianche come batuffoli, con personaggi in abiti tradizionali, bertula e berrita[1].

Vedo tante persone provare a scrivere come Grazia Deledda.

Ma, secondo il mio umile punto di vista, è qui che sta il grande errore. La vera forza della Deledda era la descrizione della sua contemporaneità. Non era perdersi nei tempi andati e ricordare con piglio nostalgico, ma raccontare la sua realtà al resto dell’Italia.

Grazia era una moderna, una verista, una donna dei suoi tempi. Prenderla d’esempio è, forse, scrivere della Sardegna così com’è.

E voi, che ne pensate?

(Nella foto, dipinto di Salvatore Cogoni).

[1] Bisaccia e berretto tipico sardo da uomo

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